Papa in Algeria: discorso a braccio nella moschea, “possiamo imparare a vivere in armonia e a costruire un mondo di pace”

“Con lo spirito, con questo luogo di preghiera, con la ricerca della verità anche attraverso lo studio e con la capacità di riconoscere la dignità di ogni essere umano sappiamo – e oggi con questo incontro ne abbiamo la prova – che possiamo imparare a rispettarci mutualmente, a vivere in armonia e a costruire un mondo di pace”. Lo ha detto il Papa, nelle parole a braccio pronunciate durante la visita alla Grande Moschea di Algeri. “Questo pomeriggio prego per voi, per il popolo di Algeria, per tutti i popoli della terra perché la giustizia del Regno di Dio si faccia presente anche in mezzo a noi – ha concluso Leone – e che siamo tutti sempre più convinti della necessità di essere promotori di pace, di riconciliazione, di perdono, di quella che è veramente la mente di Dio per tutta la sua creazione”. “Ringrazio per la visita in un luogo che rappresenta lo spazio di Dio, uno spazio divino, sacro, dove tante persone vengono a pregare per trovare la presenza di Dio nella loro vita”, l’esordio a braccio del Papa: “Vengo con molta gioia in Algeria, perché è la terra anche del mio padre spirituale, Sant’Agostino, che anche ha voluto insegnare tanto al mondo, soprattutto con la ricerca della verità, la ricerca di Dio, riconoscendo la dignità di ogni essere umano e l’importanza di costruire la pace”, ha proseguito: “Cercare Dio è riconoscere anche l’immagine di Dio che è in ogni creatura, in ogni figlio di Dio, in ogni uomo e donna creati nell’immagine e somiglianza di Dio. Questo per noi significa che è molto importante imparare a vivere insieme, con rispetto per la dignità di ogni persona umana”. “C’è un altro valore che voi avete voluto includere in questo bellissimo centro, precisamente con la moschea, luogo di preghiera, ma anche con il centro di studio”, l’omaggio del Pontefice: “Quanto è importante che l’essere umano sviluppi la capacità intellettuale che Dio ha dato all’uomo perché possiamo scoprire quanto è grande la creazione, quanto è grande ciò che Dio ci ha lasciato, tutta la creazione, specialmente nell’essere umano”.

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