“Se saprete entrare in dialogo con le istanze di tutti e solidarizzare con le sofferenze di tanti Paesi vicini e lontani, la vostra esperienza potrà contribuire a immaginare e a realizzare una maggiore giustizia fra i popoli”. Ne è convinto il Papa, che nel suo secondo discorso in Algeria, rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico, ha affermato che le “drammatiche vicende storiche” trascorse dal Paese offrono a quest’ultimo “un particolare sguardo critico sugli equilibri mondiali”. “Non moltiplicando incomprensioni e conflitti, ma rispettando la dignità di ognuno e lasciandovi toccare dal dolore altrui – l’indicazione di rotta del Papa – potrete diventare protagonisti di un nuovo corso della storia, oggi più urgente che mai, a fronte di continue violazioni del diritto internazionale e di tentazioni neocoloniali”.