Oggi, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, hanno avuto uno scambio di opinioni con i leader di Giordania, Egitto, Bahrein, Libano, Siria, Turchia, Armenia, Iraq, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman sugli ultimi sviluppi relativi alla guerra in Iran, “compresi gli inaccettabili attacchi contro i Paesi della regione e l’impatto sulla sicurezza energetica”, si legge in una nota. Ancora una volta, i leader Ue “hanno condannato con la massima fermezza gli attacchi indiscriminati dell’Iran e hanno espresso la loro piena solidarietà alla popolazione della regione”. I presidenti hanno inoltre “ringraziato i leader della regione per l’assistenza e il supporto forniti nel rimpatrio di decine di migliaia di cittadini europei rimasti bloccati nei loro paesi allo scoppio della guerra”.
“L’Unione europea è un partner affidabile e di lunga data per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per disinnescare la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati. Sebbene l’ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione” (si tratta forse di un accenno all’iniziativa bellica di Usa e Israele), “crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano le uniche vie percorribili”.
L’Unione europea “è stata coerente nella sua posizione sulle attività dell’Iran e ha ripetutamente invitato la sua leadership a porre fine al suo programma nucleare e a limitare il suo programma di missili balistici. L’Ue ha inoltre condannato l’inaccettabile repressione e la violenza perpetrate dal regime iraniano contro i suoi stessi cittadini”. I presidenti hanno ribadito il loro impegno “per la stabilità regionale e hanno chiesto la protezione dei civili e il pieno rispetto del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e dell’obbligo di attenersi ai principi della Carta delle Nazioni Unite”.