“La pedagogia spirituale dell’Ordinariato militare si ispira allo stile di Gesù al pozzo: appostato lì dove vi sono condizioni avverse per la convivenza umana e sociale, lì dove nessuno starebbe, lì dove c’è chi fugge da pericoli esterni e interiori, da giudizi e drammi esistenziali. È lo stile delle sentinelle vigili non per tendere imboscate o per affossare l’altro, ma per favorire l’incontro tra Dio e l’umanità”. Lo ha etto ieri l’ordinario militare per l’Italia, mons. Gian Franco Saba, a conclusione della settimana celebrativa per il centenario dell’Ordinariato militare per l’Italia. “La nostra vocazione, fratelli e sorelle, è tutta qui: attendere e promuovere – ha detto nella basilica di Santa Maria in
Ara Coeli a Roma – questo incontro, senza invasioni di campo, ma col solo desiderio di accompagnare ciascuno perché non si fugga più per paura, ma rafforzati dai vincoli di fraternità e dalle fede si proceda ad attingere la vera acqua che disseta”. Mons. Saba ha fatto riferimento alla circostanza ricordata ieri “dalla società civile, una giornata dedicata alla donna. In questa donna vediamo – ha detto – l’apprezzamento del Signore verso ciascuna creatura”. Il pensiero del vescovo castrense si rivolge “anche alle tante donne che nel mondo della difesa, insieme a tanti uomini, servono la comunità umana. E penso alle famiglie dei militari che sostengono come spose, soprattutto come mamme, l’opera e l’azione dei nostri militari”. “Il Signore – ha poi concluso – ci conceda di essere uomini di Dio sul crinale della storia, mai assenti, sempre presenti, per essere luoghi accoglienti, occhi pietosi di Dio che incrociano la storia vera e non la storia edulcorata, educatori amorevoli secondo lo stile di Gesù”. Per il centenario della chiesa castrense, la Penitenzieria Apostolica ha concesso l’Indulgenza plenaria annessa all’Anno giubilare, compreso tra il 2 marzo 2026 e l’11 marzo 2027.