Due voli di rimpatrio noleggiati direttamente dalla Commissione europea sono atterrati “sani e salvi” in Romania. I due voli hanno riportato in patria 356 cittadini europei bloccati in Medio Oriente dall’Oman alla Romania. “Per la prima volta in assoluto”, si legge in un comunicato diffuso a Bruxelles, la Commissione ha mobilitato le proprie capacità di trasporto e logistica di rescEu a seguito di una richiesta delle autorità rumene. “Questa operazione segna un’importante pietra miliare nell’ampliamento degli strumenti di risposta del Meccanismo di protezione civile dell’Ue”. La commissaria per la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha dichiarato: “Quando scoppia una crisi, l’Europa è lì per i suoi cittadini. Quando le capacità nazionali raggiungono i loro limiti, l’Ue interviene con un forte sostegno. Per la prima volta, gli aerei di rescEu sono in volo per rimpatriare i cittadini europei bloccati in Medio Oriente. Il nostro meccanismo di protezione civile lavora giorno e notte per riportare a casa i cittadini europei. L’Europa, unita in tempi di crisi”. Oltre a questi voli di rescEu, l’Ue ha finora supportato 42 voli, riportando in sicurezza oltre 4.100 cittadini europei in Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Romania, Slovacchia e Svezia. Nei prossimi giorni sono previsti altri voli, poiché in totale 23 Paesi hanno richiesto assistenza all’Unione europea.