Oxfam: al via la campagna “Dona acqua, salva una vita”. Oltre 2 miliardi di persone senza acqua pulita

(Foto Oxfam)

Garantire acqua potabile e servizi igienico-sanitari alle popolazioni colpite da conflitti e crisi climatiche: è l’obiettivo della campagna di raccolta fondi “Dona acqua, salva una vita” lanciata da Oxfam Italia in occasione della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo. Sarà possibile contribuire fino al 31 marzo con un sms o una chiamata solidale al numero 45593 per sostenere gli interventi umanitari dell’organizzazione nelle aree più colpite dalle emergenze. L’iniziativa nasce di fronte a un quadro globale sempre più preoccupante: oggi nel mondo oltre 2 miliardi di persone, una su quattro, non hanno accesso a fonti d’acqua pulita per bere o lavarsi e più di 1,7 miliardi non dispongono di servizi igienico-sanitari adeguati. Nei Paesi più poveri questa condizione favorisce la diffusione di epidemie e malattie infettive e provoca la morte di oltre mille bambini sotto i cinque anni ogni giorno. In molti contesti di crisi umanitaria prolungata l’acqua contaminata rappresenta una minaccia persino più letale dei conflitti armati. “Donare oggi per garantire acqua pulita e kit igienici alle popolazioni colpite dal nuovo conflitto che si sta estendendo in Medio Oriente è quanto mai essenziale – ha dichiarato Emilia Romano, presidente di Oxfam Italia – Oxfam continua a lavorare a Gaza, in Cisgiordania, Siria, Libano, Giordania e in altri paesi della regione colpiti da questa nuova escalation. Faremo tutto il possibile per raggiungere le persone che, ancora una volta, rischiano di essere costrette a lasciare le proprie case per sfuggire ai bombardamenti e trovare un riparo”. Particolarmente drammatica è la situazione nella Striscia di Gaza, dove oltre l’80% delle infrastrutture idriche è stato distrutto e circa 1,3 milioni di persone sono prive di servizi igienici di base. Nel Nord della Striscia la popolazione sopravvive con appena 3 litri di acqua a persona al giorno, molto meno della quantità minima raccomandata dall’Oms-Organizzazione mondiale della sanità. Grave anche la crisi in Siria, colpita nel 2025 dalla peggiore siccità degli ultimi quarant’anni, mentre il 70% della popolazione dipende dagli aiuti umanitari. “In un momento in cui le crisi umanitarie si moltiplicano, gli aiuti internazionali continuano a ridursi e la crisi climatica sta moltiplicando siccità, inondazioni e perdita dei raccolti, il lavoro di organizzazioni come Oxfam diventa più vitale che mai – conclude Romano – In questo contesto, l’accesso all’acqua non riguarda solo la sopravvivenza immediata ma la giustizia sociale: dove manca crescono malattie, povertà e disuguaglianze”.

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