Gli Stati Uniti chiedono con forza al regime di Daniel Ortega e Rosario Murillo di ripristinare la libertà religiosa in Nicaragua e di consentire il ritorno del vescovo ausiliare di Managua, mons. Silvio Báez. Questo l’esito dell’incontro che l’alto funzionario dell’Ufficio dell’emisfero occidentale del Dipartimento di Stato, Michael Kozak, ha avuto con mons. Báez e i sacerdoti nicaraguensi in esilio, Edwin Román e Juan de Dios García. L’incontro si è concentrato sulla crescente persecuzione contro la Chiesa cattolica in Nicaragua, come confermato dall’Ufficio del Dipartimento di Stato sul suo account ufficiale su X: “La dittatura Murillo-Ortega continua a detenere ingiustamente operatori religiosi e a negare a ecclesiastici come il vescovo Báez la possibilità di tornare nelle loro comunità e nei loro ministeri. Anche in questo sacro periodo di Quaresima, il regime vieta le processioni sacre. Questi abusi non scuoteranno le credenze dei nicaraguensi. Rimaniamo fermi nel chiedere a Murillo e Ortega di ripristinare le libertà fondamentali, compresa la libertà di religione o di credo, e la democrazia in Nicaragua”.
Come riporta il sito 100% Noticias, il sacerdote Edwin Román ha spiegato che l’incontro ha permesso di affrontare la situazione politica e religiosa che il Nicaragua sta vivendo. “I funzionari erano molto interessati alla situazione di persecuzione della Chiesa e alla realtà dei nicaraguensi nella repressione e alla questione degli esiliati”, ha detto. Da parte sua, mons. Báez ha scritto sul proprio account X: “Abbiamo potuto condividere ampiamente i problemi socio-politici del Paese, la persecuzione della Chiesa e le possibili vie di soluzione democratica”.