Leone XIV: Angelus, “non è il tempo delle contrapposizioni, servire l’umanità assetata di verità e di giustizia”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Non c’è energia spesa meglio di quella che dedichiamo a liberare il cuore”. Lo ha detto il Papa, durante l’Angelus di ieri, con cui siamo entrati nella terza settimana di Quaresima. “Quante persone cercano nella Chiesa questa stessa delicatezza, questa disponibilità!”, ha esclamato Leone XIV commentando il brano evangelico dell’incontro tra Gesù e la donna samaritana: “Quella donna samaritana, stando alle consuetudini, avrebbe dovuto semplicemente ignorarla; invece Gesù le parla, la ascolta, le dà credito senza secondi fini e senza disprezzo”. “Come è bello quando perdiamo il senso del tempo per dare attenzione a chi incontriamo, così com’è”, ha commentato il Papa: “Gesù dimenticava persino di mangiare, tanto lo nutriva la volontà di Dio di raggiungere tutti nel profondo. Così la Samaritana diventa la prima di tante evangelizzatrici. Dal suo villaggio di disprezzati e reietti, molti, per la sua testimonianza, vengono incontro a Gesù, e anche in loro la fede sgorga come acqua pura”. “A Maria, Madre della Chiesa, chiediamo oggi di poter servire, con Gesù e come Gesù, l’umanità assetata di verità e di giustizia”, l’appello finale: “Non è il tempo delle contrapposizioni tra un tempio e l’altro, tra noi e gli altri: gli adoratori che Dio cerca sono uomini e donne di pace, che lo adorano in Spirito e verità”.

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