Americhe: mons. Estrada (Celam) a studenti e accademici riuniti per incontro su pace e riconciliazione, “formati per contribuire alla trasformazione del mondo”

“L’eccellenza professionale è importante, ma non basta sapere fare, è essenziale sapere essere”. Lo ha affermato mons. Lizardo Estrada Herrera, segretario generale del Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (Celam), vescovo ausiliare di Cuzco, nel suo messaggio rivolto a studenti e accademici riuniti all’Incontro internazionale per la pace e la riconciliazione, dedicato alla riflessione sui percorsi per la costruzione della pace nel continente. L’incontro si è tenuto il 7 marzo presso al Lake Dhore campus della Loyola University Chicago, a Chicago, ed è stato organizzato dall’università statunitense insieme alla Pontificia Commissione per l’America Latina (Pcal). La giornata ha riunito studenti, docenti e specialisti di diverse discipline provenienti dall’America Latina e dai Caraibi.
L’iniziativa fa parte della seconda fase di “Costruire ponti”, un processo promosso dalla Pcal che mira a creare spazi di dialogo tra la Chiesa, le Università e diversi attori sociali delle Americhe per promuovere la riconciliazione e la pace. Nel suo intervento, il segretario generale del Celam ha sottolineato il ruolo centrale dei giovani universitari nella trasformazione della società, ricordando che la formazione accademica implica anche una responsabilità etica e sociale. “Qui non solo avete acquisito conoscenze, ma siete stati formati per contribuire alla trasformazione del mondo. Concludere un percorso accademico significa raggiungere un obiettivo, ma anche assumersi una missione”, ha affermato. Rivolgendosi, in particolare, agli studenti provenienti da diversi Paesi dell’America Latina e dei Caraibi, li ha incoraggiati ad assumere un impegno attivo nei confronti dei loro popoli e delle loro comunità.

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