Vita consacrata: mons. Spinillo (Aversa), “profezia della presenza laddove la dignità è ferita”

In occasione della Festa della Presentazione del Signore, la diocesi di Aversa si unisce alla Chiesa universale per celebrare la XXX Giornata mondiale della vita consacrata.
Oggi, lunedì 2 febbraio, a 40 giorni dal Natale, la liturgia della “Candelora”, ricorda il vescovo Angelo Spinillo, invita a contemplare Cristo come Luce del mondo, un’immagine che richiama direttamente la missione di chi ha scelto di donare interamente la propria vita al Signore.
Nel suo messaggio, il presule sottolinea il valore simbolico di questa ricorrenza: “Come Gesù è stato presentato al Tempio quale offerta perfetta al Padre, così i consacrati sono chiamati a essere riflesso di quella luce che trasforma l’esistenza quotidiana, la storia dell’umanità, la orienta al Padre”.
Il vescovo, dopo aver invitato a pregare per tutti i consacrati, riprende l’invito giunto dal Dicastero per la vita consacrata, esortando religiosi e religiose a vivere la propria vocazione come una missione di vicinanza e annuncio: “La vita consacrata è profezia della presenza laddove la dignità è ferita. Una presenza che annunzia qualcosa di nuovo, di più grande, di più bello, che non dipende dalle occasioni e dalle circostanze, ma che in ogni occasione e in ogni circostanza sente di essere in comunione con l’Amore di Dio e proteso alla carità verso i fratelli”.
Il programma della Giornata, presieduta da mons. Spinillo, prevede alle ore 18.15 la celebrazione dei vespri presso la rettoria Sant’Antonio al Seggio, in piazza Raffaele Lucarelli, ad Aversa, e alle 18.30 la celebrazione eucaristica con la tradizionale benedizione delle candele e processione verso la cattedrale.

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