“In Europa, i religiosi sono sempre meno, stiamo invecchiando e non siamo più al centro della società, della cultura e della vita ecclesiale. Tuttavia, questa non è necessariamente una crisi, ma una profonda trasformazione”. Lo ha detto padre Carles Gil i Saguer, superiore generale dei padri Scolopi, in una conferenza tenuta il 31 gennaio a Cluj-Napoca, in Romania, per la Giornata mondiale della vita consacrata. Padre Carles Gil sta visitando, tra il 28 gennaio e l’8 febbraio, la provincia ungherese della congregazione, alla quale appartengono anche le comunità presenti nelle diocesi della regione romena Transilvania. Nei primi giorni della visita canonica ha incontrato mons. Jeno Schonberger, vescovo di Satu Mare, e mons. Gergely Kovacs, arcivescovo di Alba Iulia. Poi ha visitato le comunità di Carei e Cluj-Napoca e ha incontrato alunni e studenti. Parlando della vita monastica, alla veglia di preghiera, Carles Gil ha detto che nel futuro “il monachesimo sarà più mistico e meno organizzativo”. Inoltre, ha sottolineato la necessità di investire non nelle strutture, bensì nelle persone e ha insistito sulla collaborazione tra le varie congregazioni religiose. “Il futuro della vita monastica – ha aggiunto – sarà interculturale o non ci sarà affatto. Ci vorrà molta umiltà, audacia evangelica e speranza viva”. I padri Scolopi sono arrivati in Romania nel 1751 e hanno aperto scuole in varie città. Nel 1948 il regime comunista ha chiuso le scuole cattoliche, confiscato i beni di tutte gli ordini religiosi.