Diocesi: mons. Leuzzi (Teramo-Atri) ai giovani, “non dobbiamo attendere, dobbiamo solo fidarci”

(Foto diocesi Teramo-Atri)

“Sogno di più, Signore, ho voglia di più: ispirami tu”. È l’invito di Papa Leone XIV, rivolto al mondo educativo, a fare da filo conduttore alla lettera mensile ai giovani del vescovo di Teramo-Atri, mons. Lorenzo Leuzzi, all’inizio del tempo quaresimale. Un tempo spesso poco considerato, osserva il presule, ma che va accolto senza contrapposizioni, perché “ogni tempo ha la sua dignità e il suo significato”. La Quaresima, scrive Leuzzi, è l’occasione per riscoprirne il senso autentico, non come semplice ripetizione di gesti, ma come cammino personale e comunitario: un tempo per uscire dall’anonimato e non essere “solo ripetitori di gesti e parole”, diventando invece ricercatori del senso della vita. È un percorso possibile perché, spiega il vescovo, nel tempo quaresimale siamo invitati a verificare che nella nostra vita “c’è già il Signore”, aprendogli il cuore senza paura. Non si tratta di un cammino di rinunce fine a se stesse, ma della risposta al desiderio più profondo dell’esistenza: poter essere “di più”. Un “di più” che viene solo da Cristo, “quel bambino che un mese fa abbiamo incontrato nella grotta di Betlemme e che ora si incammina verso Gerusalemme”, perché ciascuno possa essere pienamente se stesso. Le rinunce e i sacrifici, sottolinea mons. Leuzzi, “servono per ripartire con slancio nuovo”. La Quaresima non è dunque “il tempo della riparazione delle mancanze, ma l’esperienza della gioia di essere amati” da colui che sulla croce dirà: “Ti amo!”. Un amore che libera dall’omologazione e dona il coraggio di scegliere con responsabilità: “Tutti fanno così, ma io no! Prima voglio capire e poi decidere”. Lo sguardo si apre infine alla Pasqua e al perdono, segno che il Signore è già all’opera nella vita di ciascuno: “non dobbiamo attendere, dobbiamo solo fidarci”. Un cammino da vivere nella preghiera, nel silenzio e nell’ascolto della Parola, con la certezza che “il Suo perdono è la gioia della vita”. Nel contesto di questo itinerario quaresimale si inseriscono anche gli incontri foraniali dei giovani: venerdì 27 febbraio, alle ore 19 nel santuario di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso, e sabato 28 febbraio, alle ore 15,30, nella chiesa di Santa Teresa di Calcutta a Voltarrosto di Roseto degli Abruzzi.

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