Sant’Egidio: cerimonia finale. Impagliazzo, “Spirito di Assisi è dialogo anche in tempi di guerra, amicizia anche in tempi di scontro di civiltà”

(da Assisi) “Lo Spirito di Assisi è dialogo anche in tempi di guerra, amicizia anche in tempi di scontro di civiltà”. Lo ha detto Marco Impagliazzo, presidente della comunità di Sant’Egidio intervenendo alla cerimonia finale dell’Incontro Internazionale per la pace che si conclude oggi, dopo 3 giorni di confronto e dibattiti sulle grandi sfide che attraversano il mondo. La Comunità di Sant’Egidio ha preso in eredità le parole pronunciare nel 1986, da San Giovanni Paolo II: “La pace attende i suoi artefici. La pace è un cantiere aperto a tutti, non solo agli specialisti, ai sapienti e agli strateghi. La pace è una responsabilità universale”.

“In questi anni abbiamo mostrato al mondo – dice Impagliazzo – la forza di chi sogna insieme: siamo un movimento di credenti resi amici dalla ricerca della pace. Di questo movimento sono parte moltissimi giovani che disapprovano la negatività e il cinismo e soprattutto la guerra. Insieme a loro camminiamo verso il futuro, con tanta speranza che la pace è possibile!”.  “Lo spirito di Assisi – osserva Impagliazzo ricordando questi 40 anni di storia – ci ha preservato dalla paura e dal pessimismo sterile: senza di esso ci saremmo spaventati anche noi molto di più davanti ai tanti episodi di terrorismo e guerra di questi anni. Essere stati preservati dalla paura significa non aver rinunciato mai a dialogare, tantomeno a essere in balìa dei venti di odio e di disprezzo”. Solo chi è disarmato può disarmare. “Questa – incalza Impagliazzo – non è una debolezza ma una forza. Il dialogo per la pace manifesta una convinzione forte: con la pace tutto è possibile, mentre con la guerra tutto è perduto”. “In questi anni abbiamo mostrato al mondo la forza di chi sogna insieme: siamo un movimento di credenti resi amici dalla ricerca della pace. Di questo movimento sono parte moltissimi giovani che disapprovano la negatività e il cinismo e soprattutto la guerra. Insieme a loro camminiamo verso il futuro, con tanta speranza che la pace è possibile!”.

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