Halloween: esorcisti (Aie), “chi sono i veri oscurantisti?”. Critiche a fiere e festival dell’occulto promossi dai Comuni

(Foto AFP/SIR)

Proporre il fenomeno dell’occulto “semplicemente come un dato culturale o un evento ricreativo” non vale “a giustificarlo”, ma “impone piuttosto di conoscerlo per evitare condotte o atteggiamenti ritenuti sul piano spirituale dannosi alla crescita personale e sociale”. Lo afferma l’Associazione internazionale esorcisti (Aie) in una nota pubblicata oggi, dal titolo “Chi sono i veri oscurantisti?”, a pochi giorni da Halloween. L’Aie denuncia il “pubblico revival di pratiche magiche e occultiste” attraverso festival e fiere esoteriche, spesso promossi dalle amministrazioni locali per attirare visitatori nei borghi periferici, ma organizzati anche nelle grandi città. Pur riconoscendo a ciascuno “il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”, gli esorcisti ritengono che presentare la magia, l’occulto o le cosiddette terapie di “canalizzazione energetica” come chiavi di lettura della realtà o strumenti di benessere collochi i loro promotori “in quell’ottica decisamente oscurantista, per nulla razionale, che spesso, con superficialità e pregiudizio, viene attribuita alla Chiesa cattolica”. La Chiesa, ricorda la nota, “ha a cuore la promozione integrale della persona umana” e, come scrive l’enciclica “Fides et ratio”, “non può che apprezzare l’impegno della ragione per il raggiungimento di obiettivi che rendano l’esistenza personale sempre più degna”.

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