Il cardinale Fernando Chomali, arcivescovo di Santiago del Cile, ha dedicato una lettera ai politici di tutto il Paese, invitandoli a recuperare il senso della vocazione pubblica, ad agire con onestà e a mettere le necessità delle persone al di sopra degli interessi particolari. Il documento, intitolato “Lettera ai politici. Voi siete il volto del vostro popolo, i suoi rappresentanti”, è stato presentato a Santiago davanti a una folta platea di rappresentanti delle istituzioni e di tutte le forze politiche.
La preoccupazione dell’arcivescovo nasce da una realtà segnata da disoccupazione, difficoltà economiche delle famiglie, povertà, corruzione, insicurezza e polarizzazione. “La politica è una nobile vocazione”, sostiene, ma il suo senso si perde quando è subordinata a interessi di parte. Il cardinale richiama il disincanto dei cittadini: i partiti hanno il 6% di fiducia e il Congresso il 13%. Propone perciò di recuperare il dialogo e riconoscere la legittimità di chi la pensa diversamente, perché “prima di appartenere a un partito o a una coalizione, tutti siamo persone”.
Sulla politica come artefice di pace, avverte che le parole di chi ricopre cariche pubbliche hanno una responsabilità particolare: “La pace non si decreta, bensì si costruisce”. Quanto ai social network, raccomanda: “Prima di pubblicare, verificare; prima di accusare, disporre di antecedenti da fonti attendibili; prima di condividere, chiedersi se quello sia vero”.