Ucraina: Oim, milioni di persone rischiano un nuovo sfollamento in inverno. Case danneggiate e riscaldamento troppo caro

Case danneggiate, attacchi alle infrastrutture energetiche e costi insostenibili per il riscaldamento mettono a rischio milioni di ucraini, che potrebbero essere costretti a lasciare nuovamente le proprie abitazioni durante l’inverno. L’allarme arriva dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), secondo cui, a oltre 4 anni dall’inizio della guerra su vasta scala, le famiglie hanno sempre meno risorse per affrontare nuove emergenze. Sono circa 3,6 milioni gli sfollati interni in Ucraina, mentre 3,8 milioni di persone sono rientrate nelle proprie località di residenza dopo essere fuggite dall’inizio del conflitto. Tra queste, 1,45 milioni vivono nelle aree vicine al fronte, dove sono particolarmente urgenti gli interventi per riparare abitazioni e tetti e migliorare l’isolamento termico. La scorsa stagione fredda, soltanto il 32% delle famiglie è riuscito a riscaldare adeguatamente la propria casa, percentuale scesa al 25% nelle zone di prima linea. Preoccupano anche le interruzioni di elettricità e riscaldamento nelle città, con gli anziani che vivono soli particolarmente esposti. L’Oim sollecita finanziamenti urgenti per riparare gli edifici, garantire i servizi essenziali e sviluppare sistemi energetici sostenibili e decentralizzati. Il piano di risposta alla crisi ucraina per il 2026, tuttavia, ha ricevuto finora meno del 7% dei fondi necessari. Con l’avvicinarsi dell’inverno, avverte l’organizzazione, è sempre più urgente intervenire per evitare nuovi sfollamenti.

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