“La fame non può essere considerata un’anomalia statistica, poiché è causata principalmente dalla mancanza di volontà politica e di solidarietà collettiva. Né le carenze alimentari sono geograficamente inevitabili”. Ne è convinto il Papa, che nel messaggio inviato al direttore generale della Fao, Qu Dongyu – mentre trascorre il suo quarto giorno di degenza al Policlinico Gemelli – in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, scrive che “in un’epoca caratterizzata da un progresso tecnologico senza precedenti, è intollerabile che il pane sia considerato un privilegio e l’acqua una merce contesa”. “L’accesso regolare a un’alimentazione sicura, adeguata e sufficiente, in linea con la dignità di ogni persona, è un diritto umano fondamentale”, ribadisce il Pontefice: “Garantire questo diritto è un obbligo di giustizia che vincola sia i singoli Stati che la comunità internazionale”. “Eppure, mentre le innovazioni accelerano la produzione, la distribuzione viene trascurata”, il grido d’allarme di Leone: “I mercati dei cereali vengono capitalizzati in borsa, mentre i semi che germogliano nel terreno finiscono nelle mani di monopoli che soffocano l’agricoltura su piccola scala”.