“Quando la tecnologia moderna viene impiegata in agricoltura in modi che privano il suolo della sua fertilità naturale o allontanano gli agricoltori dalle loro terre, spinti soltanto da motivi economici, ciò non può essere considerato un progresso, ma una forma sofisticata di distruzione”. È il monito del Papa, che nel messaggio indirizzato al direttore generale della Fao, Qu Dongyu, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione – mentre trascorre il suo quarto giorno di degenza al Policlinico Gemelli – denuncia come “l’uso irresponsabile della tecnologia per interessi esclusivamente egoistici, anziché per il bene comune, non solo viola il principio di solidarietà, ma ignora anche il dovere dell’umanità di salvaguardare il creato”. Il tipo di innovazione di cui il mondo ha bisogno, per Leone XIV, “non si misura solo in base alla quantità di grano prodotto, ma anche alla tutela della dignità umana che Dio ha donato a ciascuno di noi e all’integrità dell’ecosistema che siamo chiamati a preservare”.