Leone XIV: messaggio alla Fao, “il pane non deve mai essere usato come arma di guerra”

“Per garantire che le esigenze alimentari di domani siano soddisfatte, è necessario liberare la produzione di cibo da una mentalità puramente speculativa”. È la tesi del Papa, nel messaggio indirizzato al direttore generale della Fao, Qu Dongyu, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione. “Il pane non dovrebbe essere né uno strumento di pressione geopolitica né un bene finanziario volatile”, il monito di Leone XIV, che sta trascorrendo il suo quarto giorno di degenza al Policlinico Gemelli: “né deve mai essere usato come arma di guerra”, poiché “impedire che il pane raggiunga una persona o distruggere i mezzi con cui viene prodotto costituisce una terribile offesa alla dignità umana”. Per il Papa, occorre “superare la tentazione di una visione a breve termine”, partendo dalla consapevolezza che “il mito secondo cui la crescita possa essere infinita nonostante le risorse limitate ha raggiunto il punto di rottura”. “Oggi l’innovazione richiede l’adozione di un senso di responsabilità intergenerazionale che guardi oltre i bilanci annuali”, l’indicazione di rotta di Leone, secondo il quale “innovazione significa conciliare la tecnologia con la saggezza, compresa quella ancestrale, mantenendo al contempo una visione per il futuro”. “Non si tratta di rifiutare i progressi tecnologici, ma piuttosto di integrarli con la saggezza dei contadini, che hanno maturato la loro conoscenza della terra e del clima attraverso secoli di osservazione coscienziosa”, precisa il Pontefice: “ciò comporta anche la tutela dell’acqua come bene comune inalienabile”.

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