Terzo Settore: Capodarco Umbria, 50 anni di cura accanto alle persone con disabilità e un progetto di recupero di un convento che guarda al futuro

Cinquant’anni di lavoro accanto alle persone con disabilità, e un nuovo progetto per il futuro: il recupero di un convento cinquecentesco nel cuore di Gubbio. La Comunità di Capodarco dell’Umbria celebra nel 2026 mezzo secolo di attività. Si tratta di una realtà nata nel 1976 per offrire alle persone con fragilità percorsi personalizzati di riabilitazione, autonomia e inclusione sociale. Oggi la Comunità è un presidio socio-riabilitativo accreditato, con sedi a Gubbio e Perugia. Offre servizi residenziali e diurni per persone adulte con disabilità: assistenza sanitaria, riabilitazione, supporto psicosociale e attività occupazionali e ricreative.

Il progetto che guarda ai prossimi decenni è il recupero del Convento della Trinità, vicino Porta Romana. Il complesso nacque nella prima metà del Cinquecento come luogo di cura e accoglienza, tornando ora alla sua vocazione originaria. Il progetto prevede appartamenti pensati per i percorsi di vita indipendente delle persone con disabilità, nella logica del “durante e dopo di noi”. Il refettorio storico e i saloni diventeranno spazi condivisi aperti al territorio, con una foresteria. L’antico orto delle suore sarà trasformato in un giardino inclusivo di circa 2.000 metri quadrati, con giochi accessibili, aperto a ospiti, famiglie e cittadini. L’iniziativa è sostenuta anche attraverso erogazioni liberali. I privati che donano possono detrarre il 30% della donazione. Le informazioni sono disponibili su www.capodarcoumbria.it.

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