Servizio civile: Caritas italiana, in corso a Scampia il 18° Incontro nazionale dei giovani. Ieri tappa a Casal di Principe sulle orme di don Peppe Diana

(Foto: Caritas italiana)

In corso a Scampia, quartiere di Napoli, il 18° Incontro nazionale dei giovani in Servizio civile. Il primo momento della due giorni si è svolto ieri, lunedì 11 marzo, a Casal di Principe, nella parrocchia di San Nicola di Bari. Proprio in quella chiesa, il 19 marzo 1994, venne ucciso con cinque colpi di pistola don Peppe Diana, sacerdote della diocesi di Aversa. Don Peppino Diana è morto, come padre Puglisi o tanti altri parroci e sacerdoti che rischiano la loro vita cercando di aiutare il loro prossimo battendosi per stare vicino a chi soffre, ribellandosi ai potenti e ai criminali. Ucciso in una chiesa, come mons. Oscar Romero. Ucciso per aver testimoniato contro la camorra. Un uomo, un sacerdote che è morto “per amore del popolo”.

(Foto: Caritas italiana)

Per amore del proprio popolo, per amore delle proprie comunità si sono riuniti in quel luogo, così significativo, i giovani del Servizio civile provenienti da tutta Italia. Emidio Oliva, volontario del servizio civile di Caritas Aversa racconta: “Don Peppe il 19 marzo di 30 anni fa è stato freddato nella sacrestia di questa parrocchia con due colpi alla testa, uno in volto, uno al collo, uno alla mano. È stato processato dalla camorra. Ma se il 19 marzo di 30 anni fa abbiamo pianto la morte di un uomo giusto, di un uomo di valore, abbiamo anche festeggiato la nascita del nostro popolo. Un popolo che chiede il nostro impegno, la nostra cura”.
I giovani al termine dell’incontro sono andati in processione a rendere omaggio nella sacrestia dove venne ucciso a don Peppe, un uomo morto per amore del suo popolo.
Nel corso dell’evento si sono susseguiti vari interventi: dalla testimonianza di mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, sull’importanza del Servizio civile volto alla comunità (il Servizio civile “è il servizio pacifico, costruttivo, umano dei luoghi”), un concetto ribadito dalla voce di don Francesco Della Monica, referente del Servizio civile delle Caritas della Campania. Poi le parole di don Franco Picone, parroco della chiesa di San Nicola, che ha raccontato la figura di don Peppe come “amico, prete, profeta, sentinella”. Infine l’intervento di don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, rivolto ai tanti giovani presenti: “Io vi auguro che questa esperienza del Servizio civile, vi faccia diventare soprattutto cittadini. Gente che abita la città. Gente che ha a cuore la storia e la vita della propria comunità. Che don Peppe ci aiuti a essere cittadini, innamorati della giustizia”.

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