Salute: ministro Schillaci, “da rimodulazione missione 6 del Pnrr più fondi per telemedicina e assistenza domiciliare”

“La rimodulazione della missione 6 del Pnrr approvata dalla Commissione Ue ci ha permesso di incrementare i fondi destinati alla telemedicina e all’assistenza domiciliare: 750 milioni che vanno a rafforzare gli interventi per la piena attuazione dell’assistenza di prossimità e gestione della cronicità, necessaria a dare riposte più efficaci ai bisogni di salute in particolare delle fasce di popolazione più vulnerabili e degli anziani. È un risultato molto positivo sul fronte dell’incremento di prestazioni: non c’è alcun definanziamento, tutti gli interventi inizialmente programmati saranno realizzati e si aumenta l’offerta grazie al lavoro di ricontrattazione della Missione 6”. È quanto dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Nel corso dell’incontro tecnico dello scorso 17 novembre con la Commissione europea, il ministero della Salute ha ottenuto, in raccordo con la Struttura di missione della Presidenza del Consiglio, la redistribuzione di 750 milioni verso gli interventi di assistenza domiciliare e telemedicina riferiti all’investimento “Casa come primo luogo di cura e telemedicina”.
Con riferimento agli investimenti strutturali, a causa dell’aumento medio dei costi dei materiali di costruzione e in taluni casi dei ritardi dovuti alla necessità di rinvenire finanziamenti addizionali (stimato in via generale in un +30%), sono stati riprogrammati, senza previsioni di definanziamento a carico delle singole misure, né modifiche rispetto alla programmazione dei Contratti istituzionali di sviluppo, i target europei riferiti a Case della comunità (da 1350 a 1038); Centrali operative territoriali (da 600 a 480); Ospedali di Comunità (da 400 a 307); interventi di antisismica (da 109 a 84); posti letto di terapia intensiva e area medica (complessivamente da 7.700 a 5.922).

 

 

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