Forum economico mondiale: von der Leyen e Sassoli a Davos. “Progresso ecologico e progresso sociale devono andare di pari passo”

(Bruxelles) “Dobbiamo riscoprire il potere della cooperazione, basato su equità e rispetto reciproco. Questo è ciò che chiamo ‘geopolitica degli interessi reciproci’. Questo è ciò che l’Europa rappresenta. Questo è ciò per cui l’Europa lavorerà, con tutti coloro che sono pronti ad aderire”. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, ha tenuto oggi un secondo discorso a Davos (il primo lunedì in apertura del Forum mondiale dell’economia) dove ha ricordato l’impegno Ue per la lotta al cambiamento climatico anche grazie al lancio del Green Deal. Von der Leyen ha parlato di “un’Europa che modella il proprio futuro”, con “l’ambizione dell’Europa di guidare la lotta ai cambiamenti climatici”. Ha sottolineato anche il tema dei big data, e ha accennato a un “approccio inclusivo per affrontare le sfide urgenti della nostra vita quotidiana e dell’ordine globale”. A Davos è intervenuto anche il presidente dell’Europarlamento Davis Sassoli: “Non dobbiamo dimenticare che le sfide ambientali possono essere risolte solo se mettiamo la riduzione delle disuguaglianze al centro dell’azione politica. Le sfide riguardanti il clima e le disuguaglianze possono essere risolte solo insieme. Una società disuguale in cui ampie fasce della popolazione vivono in condizioni di povertà alimenta la crisi ecologica”, ha affermato.
“Tuttavia, non siamo uguali davanti alla crisi ecologica. Ricchi o poveri, anziani o giovani, a seconda di dove viviamo, non siamo colpiti allo stesso modo dalla crisi climatica”, ha insistito Sassoli. “Ad esempio, il clima eccezionalmente caldo e secco della scorsa estate ha avuto un impatto devastante sui terreni agricoli europei, riducendo il raccolto di ortaggi e aumentando il loro prezzo per il consumatore finale. Ciò riguarda in particolare le famiglie a basso reddito, poiché il cibo rappresenta una grande parte del loro budget familiare mensile. La crisi ecologica sta quindi aggravando la crisi sociale e la crisi delle disuguaglianze”. La “disuguaglianza è quindi una questione ambientale, cosi come il degrado ambientale è una questione sociale. Dobbiamo capire che il progresso ecologico e il progresso sociale devono andare di pari passo e alimentarsi a vicenda”.

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