Diocesi: mons. Giulietti (Lucca) dopo il duplice omicidio di Camaiore, “nessun disagio può giustificare azioni violente”

(Foto ANSA/SIR)

“Quanto accaduto ieri a Camaiore ci lascia attoniti: le vite di una madre e di suo figlio sono state spezzate in modo folle e drammatico, in un contesto familiare segnato da un profondo disagio”. Con queste parole mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, ha reagito al duplice omicidio avvenuto ieri a Camaiore, nel quale una madre e il figlio sono stati uccisi dal marito e padre. Il presule si unisce “al lutto dell’intera comunità” e invita “al silenzio raccolto della preghiera”, affidando le vittime – Kety e Mirko – “alla misericordia di Dio, certi che la morte non ha mai l’ultima parola sulla vita”. Mons. Giulietti coglie l’occasione per ribadire un principio fondamentale: “L’esistenza umana è sempre inviolabile. Non esistono sogni o desideri, scelte personali o idee, preoccupazioni o disagi che possano giustificare azioni violente e, come in questo caso, omicide”. L’arcivescovo chiede di “ravvivare una vicinanza vera e operosa verso chi viene messo ai margini, ai più fragili, a chi soffre”, come via per “coltivare la speranza per una società più umana, fraterna e giusta”.

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