“Madrid è stata sempre una città d’incontro e di molte porte aperte. Qui si è intessuta nel tempo una comunità cristiana formata da generazioni giunte da molti luoghi. E oggi lei entra a Madrid attraverso una porta singolare: piccola in apparenza, ma immensa in misericordia”. È il saluto al Papa del card. José Cobo Cano, arcivescovo di Madrid, al Papa, al suo ingresso nel progetto sociale “Cedia 24 Horas”, che a Madrid offre accoglienza a 2.500 persone senza fissa dimora. “Da qui, la diocesi desidera offrirle il primo degli abbracci che riceverà in questi giorni: un abbraccio che nasce dalla convinzione che il Vangelo si comprende meglio quando la realtà si guarda a partire dagli ultimi”, ha spiegato il porporato: “Perché in luoghi come questo impariamo ogni giorno che Cristo non solo ci invia ai poveri, ma che egli stesso si rende anche presente in loro”. Lo scorso anno, ha reso noto Cobo Cano, la Caritas diocesana di Madrid ha accompagnato quasi 90mila persone nelle parrocchie e in oltre 400 progetti sociali rivolti a famiglie, persone senza fissa dimora, migranti, giovani e anziani. La vita consacrata sostiene inoltre altri 300 progetti. 9.500 sono gli operatori della Caritas e tanti altri membri della rete della pastorale sociale della Chiesa, che ogni giorno accompagnano famiglie, migranti, anziani, giovani e persone senza fissa dimora.