“Anche i cristiani, in tante occasioni, si lasciano contagiare da atteggiamenti segnati da ideologie mondane o da orientamenti politici ed economici che portano a ingiuste generalizzazioni e a conclusioni fuorvianti”. Lo ha detto il Papa, salutando gli operatori e gli assistiti del progetto sociale “Cedia 24 horas”, che a Madrid accoglie persone senza fissa dimora. “Il fatto che l’esercizio della carità risulti disprezzato o ridicolizzato, come se si trattasse della fissazione di alcuni e non del nucleo incandescente della missione ecclesiale, mi fa pensare che bisogna sempre nuovamente leggere il Vangelo, per non rischiare di sostituirlo con la mentalità mondana”, ha affermato Leone XIV, secondo il quale “non è possibile dimenticare i poveri, se non vogliamo uscire dalla corrente viva della Chiesa che sgorga dal Vangelo e feconda ogni momento storico”. No, allora, al pericolo di un “cuore piatto, freddo, accomodato nel quieto vivere, che si blinda nell’indifferenza e diventa impermeabile, che si indurisce”, il monito del Papa sulla scorta di Papa Francesco: “Un cuore vivo è caldo e pulsante, e dà vita. Un cuore gelido è immobile, non pompa più sangue, e comporta la morte della persona”. “Guardare negli occhi chi soffre e fare dell’aiuto prima di tutto un incontro di fratelli uniti nell’unico abbraccio del Padre”, l’invito di Leone: “l’elemosina non è beneficenza. Quello che riceve più grazia dall’elemosina è colui che la dà, perché si fa guardare dagli occhi del Signore”.