“Il tempo non genera distanze. È bello affermarlo oggi, giorno in cui alcune reliquie di nostri vescovi vengono composte e conservate, come per ravvivare una vicinanza affettuosa tra loro e noi. Sono persone che hanno amato e servito in particolare la nostra Chiesa, la stessa che ora anche noi cerchiamo di amare e servire non senza fatiche, ma con tutto l’ardore di cui siamo animati”. Lo ha affermato oggi il vescovo di Como, card. Oscar Cantoni, in occasione del rito di traslazione delle reliquie di due santi vescovi di Como (Adalberto e Rubiano) in cattedrale.
“Ci hanno preceduto nel cammino della fede e ora continuano a vegliare su di essa e su ciascuno di noi in particolare”, ha proseguito il porporato, sottolineando che “anch’essi hanno dovuto affrontare prove di ogni genere, a volte anche umiliazioni, ma le hanno accettate nel desiderio di testimoniare il Signore, di procurare il vero bene della comunità, senza la preoccupazione di difendere sé stessi, di far prevalere assolutamente sugli altri le proprie convinzioni o orientamenti, di difendere la propria autonomia o di cercare interessi o vantaggi personali”. Il card. Cantoni ha poi osservato che “dove nascono persecuzioni e tensioni contro i cristiani, lì la Chiesa si rinvigorisce. Dove scorre il sangue dei cristiani, le comunità cristiane riprendono nuovo slancio e nuovo vigore, come la storia della Chiesa ci conferma lungo i secoli e in tutte le latitudini”. “Impegniamoci ad amare dentro la situazione storica nella quale sismo coinvolti, senza la pretesa che se fossimo in un’altra epoca tutto sarebbe migliore”, ha ammonito: “Lasciamo che il Signore ci doni il fuoco del suo Spirito per amare e servire questa Chiesa e questa gente, così com’è. Con le situazioni storiche che affrontiamo, ma senza rimpianti e senza pretese. Il Signore anche oggi ha molte persone che lo amano e lo seguono anche in questi tempi impegnativi, ma ricchi di sorprese. Quelle dello Spirito Santo creatore”.
“Oggi – ha commentato don Guido Calvi, responsabile della Lipsanoteca – si conclude il cammino tortuoso di queste reliquie in una data significativa per la nostra Chiesa. Il 4 giugno, infatti, ricorre la memoria diocesana di un altro santo vescovo comense, Eutichio. È un percorso di continuità sottolineato dalla presenza del cardinale Oscar, 115° pastore della nostra diocesi”.