Il Segretariato per i Laici (Seplai), affiliato alla Conferenza episcopale argentina (Cea), ha espresso il suo profondo dolore e la sua preoccupazione di fronte ai recenti femminicidi avvenuti nel Paese – tra cui una adolescente a Córdoba – e ha chiesto una risposta efficace dalla Giustizia e dalle istituzioni responsabili. L’osservatorio dell’ufficio del Difensore civico ha registrato 247 femminicidi nel 2025, mentre recenti rapporti, stimano che nel 2026 i femminicidi commessi nei primi 5 mesi siano stati 106. “Condanniamo energicamente i femminicidi denunciando ogni violenza che subiscono le donne”, scrive l’organismo ecclesiale, insistendo al contempo sulla necessità di adottare misure concrete di prevenzione e protezione. Gli ultimi avvenimenti non possono essere trattati solamente come notizie di impatto mediatico, ma come tragedie umane che lasciano “vite strappate, famiglie spezzate e comunità ferite”.
Nella nota si ribadisce la condanna a ogni forma di violenza contro le donne e si rinnova la richiesta che cessino le violazioni dei loro diritti. Il documento ha evidenziato che una delle sfide più urgenti è promuovere un’educazione basata sulla non violenza e sul rispetto reciproco. Per questo, le referenti dell’area ecclesiale hanno invitato le autorità e le istituzioni competenti a predisporre tutti i mezzi necessari affinché la giustizia raggiunga ciascuna delle vittime.
Nel messaggio, il Seplai conferma l’impegno della Chiesa nell’accompagnamento di coloro che soffrono situazioni di violenza “Crediamo in una Chiesa che annuncia e che denuncia, che abbraccia, che sana e che si schiera con coraggio dalla parte della vita”.