Pace: mons. Migliavacca (Arezzo) a Rondine, “siamo all’interno di una tremenda retorica della guerra. Dire parole controcorrente”

(Foto Toscana Oggi)

“Rondine è un luogo segno, non solo come richiamo, ma fattivo, perché realmente si impara l’arte della pace con la convivenza di giovani che vengono da luoghi attualmente in guerra, e anche con il quarto anno delle superiori” sono le parole di mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, presente oggi all’inaugurazione del YouTopic Fest 2026, il festival sui conflitti organizzato da Rondine Cittadella della pace. Per mons. Migliavacca, “pace” oggi è una parola non scontata, poiché “siamo all’interno di una tremenda retorica della guerra, del riarmo, della violenza e della forza che prevale sugli altri”. Dire quella parole dunque, insieme a fraternità, amicizia e perdono, significa “dire parole controcorrente, ma di cui abbiamo tantissimo bisogno e che questo evento vuole far risuonare”. Infine, un pensiero ai giovani, i protagonisti non solo del Festival ma dell’intero progetto dell’associazione: “Se ci possiamo aspettare un futuro migliore”, conclude il vescovo, “ce lo possono dare soltanto i giovani. Quelli che sono qua credono nella pace”.

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