“A ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, il suo messaggio di pace continua a interrogare il presente e a indicare una strada possibile per il futuro delle relazioni tra i popoli”. Nel solco di questa eredità spirituale, culturale e civile nasce il convegno internazionale “Pax et Bonum 2026. Nel segno di san Francesco. Diritto internazionale e fraternità”, promosso dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, dall’Azione Cattolica italiana e dal Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac). L’appuntamento è a Roma, domenica 7 giugno (dalle 16 alle 19), presso il salone presidenza dell’Ac nazionale, in via della Conciliazione 1. Il convegno rappresenta il secondo appuntamento dell’esperienza “Pax et Bonum”, “nata lo scorso anno – precisa una nota dell’associazione – nel contesto del Giubileo delle associazioni e strettamente legata all’iniziativa internazionale ‘Un minuto per la pace’, promossa dal Fiac ogni 8 giugno”. L’iniziativa “custodisce e rinnova la memoria dello storico incontro avvenuto nei Giardini vaticani nel 2014, quando Papa Francesco accolse Shimon Peres, Abu Mazen e Bartolomeo I per un momento di invocazione comune della pace. Un gesto dal forte valore spirituale e politico, che indicò al mondo la possibilità di un dialogo capace di superare divisioni religiose, culturali e geopolitiche attraverso la forza della preghiera, dell’ascolto reciproco e della fraternità”.
In questa prospettiva, la scelta di dare continuità a “Pax et Bonum” assume “oggi un significato ancora più urgente. In un contesto internazionale attraversato da conflitti armati, nuove polarizzazioni, fragilità economiche e crisi umanitarie globali, il richiamo alla fraternità appare non come un semplice ideale etico, ma come una vera categoria politica e giuridica capace di orientare il futuro della comunità internazionale”. Nel segno di Francesco d’Assisi, il convegno “intende rilanciare una visione delle relazioni tra i popoli fondata sul dialogo, sulla dignità della persona, sulla cooperazione e sulla custodia del bene comune. La fraternità viene così proposta come criterio interpretativo del diritto internazionale contemporaneo e come principio generativo di una convivenza più giusta, inclusiva e pacifica, capace di contrastare la cultura dello scontro e dell’indifferenza”.
Ad aprire i lavori sarà la relazione di Vincenzo Buonomo, rettore della Pontificia Università Urbaniana, dedicata al tema “Nel segno di san Francesco. Diritto internazionale e fraternità”. Il confronto scientifico si svilupperà, con diversi interventi, lungo tre direttrici: la riflessione filosofico-giuridica, il dialogo interreligioso e l’impatto della fraternità sulle relazioni internazionali contemporanee.
I lavori del convegno saranno seguiti (dalle 20.30 alle 21.30) da un momento di preghiera nei Giardini vaticani, presieduto da mons. Claudio Giuliodori, assistente generale dell’Azione cattolica italiana. Nell’occasione, davanti all’Ulivo della pace piantato l’8 giugno 2014, sarà riletta l’invocazione per la pace pronunciata allora.
Per partecipare scrivere a istituto.toniolo@azionecattolica.it. Il convegno sarà trasmesso in diretta streaming su Zoom per quanti necessitano di interpretazione simultanea in inglese, francese e spagnolo. È prevista la diretta streaming dei lavori sul canale YouTube dell’Azione Cattolica italiana.