Un gruppo di studenti del territorio ha ideato uno spazio autogestito di ascolto e confronto. Il primo appuntamento è il 5 giugno nel santuario di sant’Orante, ad Ortucchio, e l’ospite speciale con il quale dialogheranno i giovani sarà il vescovo di Avezzano Giovanni Massaro. Il nascente progetto, dal nome “Kairos” (dal greco: il momento opportuno), è una interessante iniziativa sociale e culturale ideata e promossa per studenti marsicani delle superiori fino all’Università.
I ragazzi, che hanno scelto la parrocchia di Ortucchio come sede del progetto e punto di riferimento, sono uniti da una profonda sensibilità e dal forte legame con il proprio territorio, hanno unito le forze per dare forma a una realtà condivisa e inclusiva. Un perimetro umano in cui crescere, scambiare esperienze e, soprattutto, riscoprire la bellezza e il valore profondo di porre domande senza il timore del giudizio altrui.
La parola stessa, Kairos, attinge direttamente alle radici della filosofia greca antica per indicare il “momento opportuno”: non il tempo cronologico che scorre lineare e indifferente per tutti, bensì quell’istante supremo e irripetibile in cui qualcosa di straordinario può davvero accadere. È esattamente questo lo spirito che anima il progetto. Gli studenti promotori sono mossi da una solida convinzione comune: è giunto il momento di edificare una piazza ideale aperta al dialogo costruttivo, al confronto intergenerazionale e alla solidarietà collettiva. In questo primo incontro infatti si confronteranno con il vescovo Massaro che dialogherà sulle domande di senso che i giovani gli rivolgeranno, su fede, rapporto con Dio, con gli altri, con se stessi.
“Sarà un’esperienza immersiva, interattiva – raccontano gli organizzatori – coinvolgente, ben lontana dalla classica e asettica lezione frontale”. L’iniziativa assume un’importanza cruciale alla luce delle fragilità contemporanee che colpiscono il mondo giovanile. Il progetto nasce infatti come risposta concreta per tutti quegli studenti che si trovano a fare i conti con un profondo senso di solitudine, spesso schiacciati dal peso emotivo di paure, ansie e incertezze per il futuro. Radunando ragazze e ragazzi dell’intero comprensorio “Kairos” si propone di calendarizzare incontri periodici dedicati a temi cruciali di stretta attualità, percorsi di crescita personale e alle grandi domande esistenziali.