Spiritualità: Padova, domani lo spettacolo multidisciplinare “Rosso di sera. L’ultimo canto di Francesco e Antonio”

Domani, venerdì 5 giugno, alle 21, nel santuario di S. Antonio d’Arcella a Padova si terrà lo spettacolo multidisciplinare “Rosso di sera. L’ultimo canto di Francesco e Antonio”, un evento tra parole, musica e immagini che mette a confronto la morte di san Francesco e di sant’Antonio, analizzandola in chiave spirituale, musicale e iconografica. La narrazione del transito dei due santi è affidata a due figure femminili d’eccezione, Chiara ed Elena, che si specchiano nei rispettivi padri spirituali, ovvero san Francesco per la prima e sant’Antonio per la seconda. La rappresentazione, promossa dall’Associazione Palio Arcella, si basa su un testo della drammaturga Loredana D’Alesio recitato a due voci, una maschile e una femminile. L’evento impreziosito da canti e brani musicali, con voce solista, vedrà la partecipazione dei figuranti in abiti medievali dell’associazione e la proiezione di immagini a tema sulla volta dell’abside del santuario, a pochissimi passi dal luogo esatto in cui sant’Antonio spirò il 13 giugno 1231.
Il filone legato a “Sora morte” si sviluppa in un convegno interdisciplinare incentrato sulla comunicazione del lutto e sulla gestione delle crisi, curato dal mensile “Messaggero di sant’Antonio”. Sabato 6 giugno “Raccontare la morte. Le parole per narrare un tabù”, dalle 9.30 alle 12.30 all’Istituto S. Antonio Dottore di via San Massimo a Padova, vedrà confrontarsi tre autorevoli esperti: Laura Silvia Battaglia, reporter d’area di crisi, docente e direttrice delle testate della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica di Milano; Diego De Leo, psichiatra di fama internazionale, fondatore della De Leo Foundation e già docente alla Griffith University in Australia, esperto in prevenzione del suicidio, e Simone Olianti, psicologo, scrittore, docente e formatore. Il dibattito sarà moderato da fra Massimiliano Patassini, direttore responsabile del “Messaggero di sant’Antonio”. L’evento è aperto al pubblico, con ingresso libero fino a 50 posti a sedere. L’appuntamento è inoltre inserito nella piattaforma della formazione professionale continua dei giornalisti; per l’ottenimento dei relativi crediti formativi è obbligatoria l’iscrizione sul portale www.formazionegiornalisti.it.

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