Magnifica Humanitas: Rowlands, “trasformare una cultura della potenza in una civiltà dell’amore”

“Non saremo ‘salvati’ dall’intelligenza artificiale o dai suoi post-umanesimi e trans-umanesimi. Tali ideologie danno origine a nuove dipendenze, esclusioni, manipolazioni e disuguaglianze”. Con queste parole Anna Rowlands, docente di Pensiero sociale cattolico alla Durham University e membro del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, è intervenuta oggi alla presentazione vaticana di “Magnifica Humanitas”, l’enciclica di Papa Leone XIV. La professoressa ha collocato il documento nella scia di “Laudato si'”: “Undici anni fa, ‘Laudato si” ci chiamava a una cura urgente per la terra e i poveri, avvertendo di un paradigma tecnocratico che misura il valore umano in termini di utilità. Oggi Papa Leone chiarisce che superare questo paradigma richiede di salvaguardare urgentemente l’umano”. Rowlands ha richiamato il rischio di una “cultura del potere” che sta ridisegnando il lavoro, la famiglia, l’istruzione e la vita politica, e ha denunciato la concentrazione del potere di innovazione: “Le potenze dell’innovazione che tradizionalmente risiedevano negli Stati sono oggi concentrate nelle mani di pochi attori privati ricchi, le cui culture sono sottratte allo scrutinio del bene comune e rischiano di apparire come un nuovo imperium”. La professoressa ha invitato ciascuno a esercitare il proprio discernimento: “Quale visione di eccellenza umana incontro qui? Chi ne determina il valore? Perché la nostra libertà sia aumentata e non erosa, dobbiamo essere liberi di usare queste tecnologie o non usarle”.

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