“L’umano non fiorisce malgrado il limite, ma spesso attraverso il limite”. È quanto si legge nell’enciclica “Magnifica Humanitas”, il cui nucleo teologico è stato illustrato oggi, nella presentazione vaticana, dal card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede. Il cardinale ha incentrato il suo intervento sui paragrafi “più teologali” del documento – dal 118 al 130 – che delineano la visione cristiana della persona di fronte alle proposte del transumanesimo e del postumanesimo. “È proprio nel nostro essere limitati che trovano spazio la compassione, la sincera inquietudine di fronte ai bisogni degli altri, la generosità che sorprende anche in mezzo all’oscurità o al fallimento, l’esperienza spirituale e l’adorazione di Dio”, richiama il testo pontificio. Di fronte alle correnti che promettono il superamento di ogni limite grazie alla tecnologia, il card. Fernández ha messo in guardia da una “falsa mistica”: nella cosmovisione ipertecnologica, “la fede è sostituita da una fiducia totale nelle capacità tecnologiche; la speranza si trasmuta in una speranza superficiale di un nuovo prodotto che ci tolga la noia; l’amore è dimenticato perché si preferisce un attaccamento alle cose”. Il prefetto ha indicato nel titolo dell’enciclica una chiave di lettura: “Il Santo Padre non si vergogna di chiamarla ‘magnifica’. Perché ogni essere umano ha una dignità infinita e mai perde quella sublime capacità di amare che Dio gli ha donato quando l’ha creato”.