Salute: Roma, all’Università Cattolica oggi e domani il convegno “Clinical Trials Day”

L’integrazione della ricerca nella pratica clinica permette ai farmaci innovativi e ai dispositivi medici intelligenti di diventare opzioni terapeutiche immediate per il paziente. Per permettere però questa evoluzione, sono necessarie nuove professioni della ricerca, profili specializzati che garantiscono il rigore scientifico e la gestione del dato, fondamentali per tradurre la scoperta tecnologica in un beneficio clinico reale, sicuro e personalizzato.
Ai bisogni emergenti, alle possibilità di un accesso universale alle cure e al ripensamento dei modelli organizzativi è dedicato il convegno “Clinical Trials Day”, promosso dalla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola, in corso oggi e domani nella sede di Roma dell’Ateneo del Sacro Cuore.
“L’incontro odierno si svolge durante la Giornata mondiale dei Clinical Trials. Tale coincidenza ne rafforza il valore simbolico e culturale, richiamando il ruolo fondamentale della ricerca clinica nel progresso della medicina e nella tutela della salute. La ricerca clinica è infatti una dimensione qualificante dell’ecosistema Gemelli, intesa non solo come mera produzione di conoscenza, ma soprattutto come responsabilità diretta verso i pazienti, attraverso lo sviluppo di cure sempre più efficaci, sicure e accessibili. In tal senso il Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e l’ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola rappresentano un modello concreto di Academic Hospital, in cui la ricerca non è un’attività separata, ma una dimensione strutturale della cura”, questo uno dei passaggi centrali del messaggio della rettrice dell’Università Cattolica, Elena Beccalli letto in apertura dell’evento.
Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Robert Giovanni Nisticò, nel videomessaggio inviato, ha sottolineato quanto le sperimentazioni cliniche rappresentino uno strumento essenziale per garantire ai pazienti terapie sempre più efficaci, sicure e innovative, oltre a essere diventate terreno di competizione strategica globale.
A sua volta, il capo del Dipartimento Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, ha ricordato che “l’Italia possiede un modello unico: la rete degli Irccs. Un sistema che non ha equivalenti in Europa e, per integrazione tra ricerca clinica, alta specialità e trasferimento al paziente, rappresenta una delle esperienze più avanzate anche a livello internazionale. La sfida ora è trasformare questa eccellenza in una piattaforma nazionale sempre più connessa, nella quale i trial diventino strumenti di diffusione rapida delle competenze tra Irccs e di trasferimento dell’innovazione verso tutto il Servizio sanitario nazionale”.
Il presidente della Fondazione Gemelli Irccs, Daniele Franco, ha aggiunto: “La ricerca clinica è fondamentale per il futuro della sanità e rappresenta uno dei tre pilastri del nostro operato, insieme alla cura e all’insegnamento. Il Policlinico Gemelli è un ospedale privato non profit, ma opera pienamente come parte integrante del Ssn, a cui è destinato il 90% dei nostri quasi 100.000 ricoveri e interventi chirurgici annuali. Il nostro obiettivo è mantenerci sempre alla frontiera della conoscenza per offrire il servizio migliore ai cittadini”.

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