Leone XIV: Regina Caeli, “la fraternità e la pace sono il nostro destino”

“La fraternità e la pace sono il nostro destino”. Lo ha detto il Papa, durante il Regina Caeli di ieri, dalla finestra del suo studio nel Palazzo apostolico. “Nel mondo vecchio in cui ancora siamo in cammino, ad attirare l’attenzione sono i luoghi esclusivi, le esperienze alla portata di pochi, il privilegio di entrare dove nessun altro può”, ha detto il Papa commentando il Vangelo: “Invece, nel mondo nuovo in cui il Risorto ci porta, ciò che vale di più è alla portata di tutti. Ma non per questo perde attrattiva. Al contrario, ciò che è aperto a tutti ora dà gioia: la gratitudine prende il posto della competizione; l’accoglienza cancella l’esclusione; l’abbondanza non comporta più diseguaglianza. Soprattutto, nessuno è confuso con qualcun altro, nessuno è perduto”. “La morte minaccia di cancellare il nome e la memoria, ma in Dio ognuno è finalmente sé stesso”, ha assicurato Leone XIV: “In verità, è questo il posto che cerchiamo per tutta la vita, talvolta disposti a tutto pur di avere un po’ di attenzione e di riconoscimento”. È la fede, per il Papa, ciò che “libera il nostro cuore dall’ansia di avere e di ottenere, dall’inganno di rincorrere un posto di prestigio per valere qualcosa. Ognuno ha già valore infinito nel mistero di Dio, che è la vera realtà. Amandoci l’un l’altro come Gesù ci ha amato, ci doniamo questa consapevolezza”.

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