“Disarmiamo i cuori dall’odio, dal rancore e dall’indifferenza, per costruire la pace. Dio ci ha creati per la comunione, non per la guerra; per la fraternità, non per la distruzione”. È l’intenzione di preghiera di Papa Leone XIV per il mese di marzo, richiamata nel comunicato congiunto dei vescovi cattolici del Marocco. I presuli citano anche le parole del card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che ha avvertito come il riconoscimento agli Stati del “diritto alla guerra preventiva” rischierebbe di mettere “il mondo intero in fiamme”, denunciando “questo venir meno del diritto internazionale: alla giustizia è subentrata la forza, alla forza del diritto si è sostituito il diritto della forza”. I vescovi si impegnano a “non cadere nell’indifferenza” e a “pregare con perseveranza per la pace”, e propongono un gesto concreto: al termine della messa di domenica 8 marzo, ogni comunità è stata invitata a uscire in un luogo pubblico, formare un cerchio di pace tenendosi per mano, recitare il Padre Nostro dopo un minuto di silenzio e ritirarsi “nella speranza che Gesù Cristo, Principe della Pace, accordi questo dono prezioso all’umanità”.