Sanremo 2026: Fabris (Univ. Pisa), “De Martino l’anno prossimo sarà in grado di vincere la noia mortale del Festival?”

“L’anno prossimo conduttore e direttore artistico sarà, come abbiamo sentito tutti nel corso della serata finale, Stefano De Martino. Questa è stata l’unica novità, a parte qualche gesto che serviva per Fanta Sanremo. Chissà se De Martino si farà consigliare da Maria De Filippi per la scelta delle canzoni…”. È il commento di Adriano Fabris, professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa, in un’intervista al Sir alla conclusione della kermesse canora.
Il docente rileva che “è un intreccio davvero particolare l”esterofilia provinciale’, riscontrata a Sanremo, collegata alla rivendicazione di alcune caratteristiche che sono proprie di un certo tipo di Italia che sostanzialmente guarda al passato. Tutto ciò corrisponde davvero all’impostazione di questo Festival, che non ha dato spazio a prospettive e modalità di canzoni che guardassero più in là. È stato un Festival che ha continuato a utilizzare una struttura ormai consunta, che ormai suscita noia. Bisogna cambiare, sarà in grado De Martino di farlo? Questa è la domanda”. Per Fabris, “per vincere la noia mortale di cui quest’anno il Festival è stato afflitto la formula dovrebbe essere rivista. Soprattutto, si dovrebbe puntare nuovamente sulla qualità dello spettacolo e delle canzoni”. Il professore non ha molto apprezzato i testi delle canzoni in gara quest’anno: “Se confrontiamo le immagini evocate dalle canzoni di oggi con quelle degli anni ’60-’70, non c’è paragone e, se questo è lo specchio dell’Italia, questo certamente non mi piace”.

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