A Prato arriva la “culla per la vita”, il nuovo servizio della Misericordia pensato per prevenire l’abbandono neonatale offrendo alle madri in difficoltà un’alternativa sicura e anonima. Il progetto, realizzato insieme al Centro per i diritti del malato, al Movimento per la vita e al Centro di aiuto alla vita, riprende in chiave moderna la storica “ruota degli esposti”. L’inaugurazione si è svolta nella sede di via Galcianese, alla presenza del vescovo Giovanni Nerbini, in occasione della Giornata nazionale per la vita dedicata al tema “Prima i bambini!”. Presenti autorità civili, rappresentanti delle istituzioni sanitarie e numerosi confratelli della Misericordia.
La culla è collocata in un vano accessibile dalla strada tramite uno sportello apribile con un pulsante. All’interno si trova un lettino identico a quelli ospedalieri. Una volta deposto il neonato, lo sportello si richiude e si attivano sensori che avvisano immediatamente la sala operativa e il personale presente in sede. I volontari, raggiunta la stanza interna, contattano il 112 per il trasferimento del bambino in ospedale. Il sistema viene controllato ogni giorno. La scelta di uno sportello rapido e anonimo segue le esperienze di altre città: niente telecamere esterne, ma cartelli informativi in sei lingue. La Misericordia avvierà campagne di comunicazione per far conoscere il servizio.
“Si tratta di un progetto bellissimo e di un servizio straordinario quello che oggi ci vede qui riuniti – ha detto Nerbini -; una realizzazione che ci rende più civili e che recupera uno strumento antico, come quello della ‘ruota’ che esisteva all’Istituto degli Innocenti a Firenze, la cui fondazione la dobbiamo al nostro concittadino Datini. Oggi la Misericordia è andata oltre e ha creato una ‘ruota’ moderna, realizzata con la buona tecnologia che ci aiutare a fare passi in avanti” .Il progetto non sostituisce il parto in anonimato previsto dalla legge, ma rappresenta – ha concluso il governatore della Misericordia Laila Minelli – una possibilità in più per tutelare la vita e sostenere le mamme in difficoltà”.