“La pace dell’umanità nel suo insieme e il diritto collettivo alla vita di tutte le persone che abitano la Terra devono essere il punto di partenza”. Lo afferma Alessja Trama, della campagna Senzatomica, Fondazione Be the Hope, nell’81° anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Per l’occasione la campagna rinnova il proprio impegno affinché le testimonianze degli hibakusha, i sopravvissuti alle esplosioni nucleari, continuino a essere ascoltate, presentando un video con gli attori Pia Lanciotti, Sergio Romano, Pietro Turano e Caterina Forza. Le loro testimonianze, ricorda la Fondazione, hanno contribuito all’adozione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (Tpnw). “L’essenza della questione – spiega Trama – non è il confronto tra Stati che possiedono armi nucleari e quelli che non le possiedono, ma il confronto tra la minaccia costituita dalle armi nucleari e il diritto dell’umanità a vivere”, con l’urgenza di un “impegno reciproco di non primo uso” da parte degli Stati nucleari. “Questa responsabilità è ancora più urgente nell’era dell’intelligenza artificiale”, sottolinea la campagna, richiamando l’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, che mette in guardia dalla crescente “cultura della potenza” e dal rischio di affidare alle tecnologie militari decisioni sottratte al controllo umano. Nella stessa direzione si colloca la Dichiarazione di Roma, adottata nel luglio 2026 durante la Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War.