Funerali Franco Baresi: mons. Faccendini, “si diventa grandi restando piccoli”

(Foto ANSA/SIR)

“Nei Vangeli è esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è Piscinin, come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli”. Così mons. Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha aperto l’omelia per i funerali di Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale, celebrati a Milano. Rivolgendosi ai familiari, l’abate ha detto che il dolore “ci consegna una certezza: di lui resta il bene, resta l’amore con cui viviamo”. Mons. Faccendini ha ricordato “il legame profondo di Franco con il Signore Gesù e la tradizione con la fede cattolica, che non ha mai nascosto”, una fede che gli ha dato “stabilità, serenità, senso di responsabilità e attenzione nei confronti degli altri” e “uno stile bello di umanità”. Sul campione, ha aggiunto: “tutti gli riconosciamo classe e tenacia e la forza: il Maradona della difesa, il miglior difensore di sempre”, oltre alla “leadership” da “capitano per eccellenza”, con “i suoi trofei, tantissimi, ma anche le sue sconfitte e le lacrime amare”. L’abate ha concluso augurandosi che la preghiera possa “tenere accesa questa luce”, per “custodire con orgoglio la memoria di Franco”. La prima lettura è stata affidata all’ex giocatore dell’Inter Beppe Bergomi, che con Baresi aveva condiviso, a febbraio, l’esperienza di tedoforo alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Dietro l’altare erano posizionati i gonfaloni di Milan, Inter e Lega Serie A.

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