Cresce l’attività della clinica St. Joseph di Gaza City, nata dalla collaborazione tra l’Ordine di Malta e il Patriarcato latino di Gerusalemme e coordinata da Malteser International. La struttura sanitaria sta assistendo un numero sempre maggiore di persone, arrivando a seguire fino a circa 150 pazienti al giorno. A renderlo noto è l’Ordine di Malta in un aggiornamento pubblicato sui propri canali social. Le principali richieste di assistenza riguardano malattie della pelle, patologie respiratorie, prestazioni ginecologiche e cure pediatriche, bisogni che riflettono le difficili condizioni di vita della popolazione civile nella Striscia, segnata da mesi di conflitto, sfollamenti e gravi carenze sanitarie. Un segnale di incoraggiamento per il personale della clinica è arrivato dalla recente visita di rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Who) e dell’Unicef. Secondo l’Ordine di Malta, l’incontro ha confermato le possibilità di rafforzare ulteriormente l’offerta sanitaria della struttura, in particolare attraverso l’integrazione dei servizi di salute mentale e il trattamento della malnutrizione, due emergenze che colpiscono in modo crescente la popolazione di Gaza. La clinica St. Joseph è stata inaugurata e benedetta il 22 giugno 2026 dal card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, durante una visita pastorale nella Striscia compiuta insieme al patriarca greco-ortodosso Teofilo III. In quell’occasione fu sottolineato come la struttura rappresentasse un nuovo presidio sanitario in un contesto nel quale una parte rilevante delle infrastrutture mediche è stata distrutta o gravemente danneggiata. La clinica rientra nel più ampio progetto di cooperazione umanitaria avviato dall’Ordine di Malta e dal Patriarcato latino di Gerusalemme per sostenere la popolazione gazawa. L’intesa tra le due istituzioni, attuata operativamente da Malteser International, ha consentito negli ultimi anni la distribuzione di aiuti umanitari, medicinali e beni di prima necessità, oltre alla realizzazione di servizi sanitari destinati alle persone più vulnerabili. L’aumento degli accessi registrato nelle ultime settimane conferma il ruolo sempre più centrale della clinica St. Joseph nella risposta all’emergenza umanitaria in corso. Un risultato che, sottolinea l’Ordine di Malta, testimonia l’impegno del personale sanitario impegnato quotidianamente nell’assistenza a una popolazione stremata dalla guerra e dalle sue conseguenze.