Social vietati agli under 15 in Francia: Caffo (Telefono Azzurro), “un punto di svolta nel dibattito europeo sulla tutela dei minori online. Ora anche l’Italia deve accelerare”

“La decisione della Francia segna un punto di svolta nel dibattito europeo sulla tutela dei minori online. Ora anche l’Italia deve accelerare: le proposte di legge ci sono ed è il momento di trasformarle in regole chiare, efficaci e realmente applicabili”. È il commento del presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, dopo il via libera definitivo del Parlamento francese alla legge che introduce il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni.
“Da anni Telefono Azzurro chiede che anche il nostro Paese affronti questo tema con decisione. Non basta fissare un’età minima: servono sistemi affidabili per la verifica dell’età, piattaforme maggiormente responsabilizzate rispetto ai rischi che i loro servizi possono generare e un investimento strutturale nell’educazione digitale di bambini, adolescenti e famiglie. La protezione dei minori nell’ambiente digitale non può più essere rinviata”, spiega il presidente.
“Come Telefono Azzurro continueremo a offrire il nostro contributo di esperienza e ascolto – conclude Caffo –, affinché il legislatore italiano sappia cogliere questo momento di forte accelerazione internazionale e tradurlo rapidamente in regole efficaci e finalmente operative”.
Le richieste di Telefono Azzurro sono: “Accelerare l’iter parlamentare delle proposte attualmente all’esame di Camera e Senato. Garantire sistemi di verifica dell’età realmente efficaci, non aggirabili, che tutelino al contempo la privacy dei minori. Responsabilizzare le piattaforme digitali, anche sulla progettazione dei servizi, non solo sull’accesso. Investire nell’educazione digitale, a scuola e in famiglia, come misura complementare a ogni intervento normativo. Rafforzare il coordinamento europeo, in linea con il lavoro della Commissione europea”.

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