Migranti: Save the Children, campagna #StandUpForEveryChild in vista del nuovo Regolamento Ue sui rimpatri

In vista dell’adozione definitiva del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri, prevista per settembre, Save the children lancia la campagna #StandUpForEveryChild per chiedere agli Stati membri dell’Unione europea di garantire la piena tutela dei diritti dei minori nell’attuazione della nuova normativa. L’organizzazione invita i governi a escludere il trattenimento dei bambini per motivi legati alla migrazione, a porre sempre al centro il superiore interesse del minore, a non collocare bambini e famiglie nei centri per il rimpatrio e ad assicurare accesso a tutela legale, tutori e misure di protezione. A sostenere l’iniziativa sono i Ceo di Save the Children di diversi Paesi europei, protagonisti di un video-appello rivolto ai cittadini e ai decisori politici dell’Ue. “Prima di essere migranti, rifugiati o richiedenti asilo, sono bambini”, afferma Daniela Fatarella, Ceo di Save the Children Italia, chiedendo che “prima delle frontiere vengano i diritti dei bambini”. L’organizzazione esprime preoccupazione per alcune disposizioni contenute nel nuovo Regolamento, ritenute potenzialmente in contrasto con gli standard europei sui diritti fondamentali. Tra i principali rischi segnalati figurano la possibilità di trattenere i minori per periodi prolungati, fino a 30 mesi, il trasferimento in Paesi extra Ue nei quali non hanno mai vissuto e una riduzione delle garanzie procedurali, incluso il diritto al ricorso. “Quando questa nuova legge verrà adottata, i governi avranno l’ultima parola nel determinarne l’impatto concreto su bambini e famiglie”, osserva Luz Larosa, responsabile di Save the Children Europa, sottolineando che l’attuazione dovrà essere conforme al diritto dell’Unione europea e non avvenire “a scapito dei bambini”. Anche gli altri rappresentanti dell’organizzazione in Spagna, Germania, Paesi Bassi e Romania richiamano gli Stati membri alla responsabilità di garantire che la nuova disciplina rispetti la Carta dei diritti fondamentali dell’Ue e non comporti detenzione, separazione dalle famiglie o trasferimenti contrari all’interesse superiore del minore. Con la campagna #StandUpForEveryChild, Save the Children invita infine cittadini e istituzioni a mobilitarsi per ribadire che “ogni bambino è, innanzitutto, un bambino” e che i suoi diritti devono prevalere su qualsiasi logica di controllo delle frontiere.

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