Domani, al Giffoni Film Festival, nella sezione Impact!, l’Unicef Italia presenta in anteprima il cortometraggio “Pro-Memoria” scritto e interpretato dagli allievi dell’Istituto comprensivo D. Cimarosa – IV Circolo – di Aversa, con la regia di Giuseppe Alessio Nuzzo e la partecipazione dell’attrice e testimonial Unicef Ludovica Nasti e l’artista e docente Valeria Altobelli.
“Ogni bambino e bambina deve vedere rispettato il proprio diritto a giocare in un ambiente sano e sicuro. Secondo l’Unicef oltre 90 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni – ovvero 1 su 7 a livello globale – non dispongono di alcun oggetto con cui giocare, mentre 80 milioni di bambini di età compresa tra i 2 e i 4 anni – circa 1 su 5 – non giocano con un genitore o una persona che si prende cura di loro a casa. Il cortometraggio ‘Pro-Memoria’ ricorda proprio l’importanza del gioco per tutti i bambini e le bambine”, dichiara Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia. “L’Unicef guarda da sempre con interesse al mondo dell’arte cinematografica e dei prodotti audiovisivi perché attraverso l’arte è possibile raccontare storie eccezionali, avvicinare mondi lontani e promuovere messaggi importanti”, aggiunge.
“Da oltre mezzo secolo Giffoni ha come mission quella di tutelare e di promuovere i diritti dei bambini. E il gioco è uno di questi, perché non rappresenta solo uno svago, ma un momento di crescita e di formazione – dice Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni –. L’idea di mettere in dialogo un tema solo apparentemente ludico con uno ben più profondo, come quello della memoria, rappresenta un’occasione preziosa per riflettere su quanto sia importante fare rete e lavorare in sinergia per potenziare una grande comunità educante”.
Il cortometraggio “Pro-Memoria” nasce dal percorso educativo che il Comitato regionale Unicef Campania ha portato avanti nelle scuole della Campania, nell’ambito del programma Unicef “Scuole per i diritti”. “Pro Memoria è una richiesta di aiuto al mondo adulto. Guardiamo in faccia l’infanzia in ogni parte del mondo. Anche qui in Italia dove si preferisce dare in mano uno smartphone anziché il tempo di giocare”, spiega la dirigente scolastica dell’Ic D. Cimarosa di Aversa, Margherita Diana.
Il cortometraggio racconta che, in una scuola come tante, una domanda lanciata da una maestra si trasforma per un gruppo di bambine e bambini in una vera e propria missione emotiva. Confrontandosi con i piccoli gesti di ogni giorno e con l’eco di realtà lontane e dolorose, i bambini iniziano a dare un significato profondo alla parola “Pro Memoria”. Armati di gomitoli colorati e tanta creatività decidono di tracciare una ragnatela di accoglienza: un gomitolo dedicato a chi non può correre, a chi ha paura e a chi è distante, trasformando lo spazio del gioco in un promemoria universale. Un racconto che esplora la purezza dell’infanzia, dove il gioco cessa di essere un semplice passatempo ma un vero e proprio diritto universale necessario a ricordare come dovrebbe essere, davvero, il mondo.