Libri: Emp, domani la presentazione di “Fra Albero” alla rassegna letteraria “Costozza d’autore-Parole soffiate 2026”

Quello di domani sarà un appuntamento speciale per “Fra Albero” dello scrittore, giornalista e guida ambientale Antonio Gregolin (ed. Emp) nell’ambito della rassegna letteraria “Costozza d’autore-Parole soffiate 2026”, ospitata nel giardino seicentesco di Villa da Schio a Costozza di Longare (Vi).
Una location immersa nel verde, per parlare di foglie, alberi e uomini, ovvero propriamente della “natura” del libro “Fra Albero”. Dai suoi profili social, l’autore promette “qualcosa di più di una presentazione”. La serata comincerà alle 20.45, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con offerta responsabile. Al termine firma copie con l’autore.
La rassegna è promossa dal Comune di Longare in sinergia con Pro Loco Longare, Commissione Cultura e Biblioteca comunale, in collaborazione con Librerie Feltrinelli. Parcheggio consigliato anche in Via delle Grotte.
Il volume delle Edizioni Messaggero Padova parte da un paradosso del Cantico delle Creature: l’assenza totale della parola “albero”. Eppure, la vita di Francesco d’Assisi è una fitta rete di sentieri boschivi, lecci millenari e foreste vissute come luoghi di rivelazione. Arricchito dalla prefazione del poeta Davide Rondoni (presidente del Comitato nazionale per l’VIII centenario della morte di san Francesco) e dalle fotografie dello stesso autore, il libro non è un semplice trattato di botanica, né l’ennesimo commento teologico. È, come lo definisce Gregolin, un “tappeto volante” che intreccia emozioni francescane, laiche e sociali per offrire “occhi nuovi” con cui guardare il Pianeta.
L’autore conduce il lettore dentro una vera e propria cartografia arborea dello spirito, visitando i “monumenti vivi” legati alla tradizione francescana: il monumentale cipresso di Verucchio, custode del chiostro romagnolo; il millenario leccio dell’Eremo delle Carceri ad Assisi; il contorto faggio di Rivodutri, scultura vivente che la memoria popolare vuole come riparo del Santo.
Gregolin, vicentino, è un giornalista “dalle scarpe rotte”, artista e regista. Vive la sua attività di guida naturalistica come una missione, fondendo ecologia e fantasia in iniziative didattiche nazionali che puntano a sensibilizzare le nuove generazioni sul valore del patrimonio arboreo, chiamando gli alberi “fratelli” in omaggio alla sua figura storica di riferimento: san Francesco.

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