La Caritas diocesana di Latina aderisce alla giornata nazionale di mobilitazione di domani, martedì 14 luglio, sulla condizione dei detenuti in Italia, che avrà come tema “Diritti, clemenza e umanità nelle carceri italiane”, promossa dall’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione (una rete nata a Roma che unisce diverse realtà storiche che in Italia operano nel mondo carcerario). Su questo tema, si legge in un comunicato, la Caritas pontina ha organizzato un incontro che si terrà domani, a partire dalle 11, presso la Sala Cambellotti, nella sede della Provincia a Latina. I promotori dell’iniziativa intendono riaccendere i riflettori su quella che definiscono una vera e propria emergenza sociale, politica e umana che si vive nelle carceri italiane. Un elenco in cui trova posto, purtroppo, anche la casa circondariale di Latina che – viene sottolineato – vive una grave crisi di sovraffollamento, come sostengono le associazioni che si occupano del volontariato penitenziario basandosi sulle rilevazioni del ministero della Giustizia. Nel corso dell’incontro di domani porteranno i loro saluti il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, il sindaco di Latina, Matilde Celentano, il vescovo di Latina, mons. Mariano Crociata. Previsti, poi, gli interventi del direttore della Caritas diocesana di Latina, Angelo Raponi, di Manuela Pattaro, ricercatrice della Sapienza-Università di Roma, che illustrerà i progetti portati avanti nelle carceri del Lazio, Pietro Gava, coordinatore del volontariato penitenziario della Caritas diocesana di Latina e vicepresidente della Associazione Matteo 25,36.
La Caritas diocesana – viene evidenziato – opera da circa trent’anni nel contesto del volontariato penitenziario locale, in particolare nella casa circondariale di Latina, con interventi di varia natura tra cui uno Sportello d’ascolto per i detenuti. Poi, a settembre 2022 ha costituito l’organizzazione di volontariato Associazione Matteo 25,36 che ha aderito al Seac (Coordinamento Enti e Associazioni di volontariato penitenziario), con l’obiettivo di intensificare e migliorare ulteriormente il supporto fornito ai detenuti, attraverso un coinvolgimento più attivo e una maggiore tutela dei volontari. Con il contributo di venti volontari dedicati all’ascolto, l’associazione è presente nel carcere di Latina per tre giorni alla settimana, nei quali, insieme con l’ascolto, vengono forniti assistenza e supporto ai detenuti bisognosi, anche attraverso la distribuzione di indumenti e prodotti igienici essenziali.