Diocesi: Spoleto-Norcia, l’arcivescovo Boccardo in Mongolia su invito del card. Marengo nel segno di santa Rita da Cascia

(Foto arcidiocesi di Spoleto-Norcia)

Da oggi al 18 luglio mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra sarà in Mongolia su invito del prefetto apostolico di Ulaanbaatar, il card. Giorgio Marengo, per una visita fraterna nel nome di santa Rita da Cascia. Il presule sarà accompagnato da don Cristoforo Maria Bialowas, pro rettore del santuario di Roccaporena, da don Davide Travagli, in servizio pastorale nella Pievania di Santa Rita, e da Francesco Carlini, responsabile dell’Ufficio stampa della diocesi. Mons. Boccardo giungerà in Mongolia con due doni speciali per la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo della capitale: una reliquia di santa Rita “ex corpore”, dono delle Monache agostiniane di Cascia, e una statua della santa, dono del santuario di Roccaporena. L’arcivescovo, inoltre, consegnerà al card. Marengo un sostegno economico per la Chiesa mongola.
“Siamo molto felici di questa visita dell’arcivescovo Renato Boccardo, pastore della Chiesa che ha dato i natali a santa Rita da Cascia”, ha affermato il card. Marengo: “Personalmente sono in Mongolia, come missionario della Consolata, dal 2003. Nel 1992 è crollato il regime comunista e la Mongolia si è aperta ad una dimensione più internazionale e democratica, chiedendo anche di stringere relazioni diplomatiche con la Santa Sede. Sono così giunti i primi missionari del Cuore Immacolato di Maria; una decina di anni dopo siamo arrivati noi missionari e missionarie della Consolata. Nel 2003 i cattolici erano circa 200. Oggi sono 1500, distribuiti in otto parrocchie. All’inizio sono stato nella capitale Ulaanbaatar, per imparare la lingua, e poi nella zona rurale verso il Deserto del Gobi, dove la Chiesa non era mai stata prima. Da allora è iniziato un bellissimo percorso di annuncio del Vangelo, di testimonianza, di vicinanza alle persone in difficoltà”. “In questi anni – ha proseguito il porporato – abbiamo fatto conoscere ai mongoli la storia di diversi santi e quella di santa Rita ha entusiasmato veramente tante persone. Nel 2010 abbiamo battezzato un primo gruppo di donne convertite dal buddismo. Una di esse, Perlima, ha scelto come nome cristiano proprio Rita: si è identificata in essa ed oggi è una delle colonne portanti della Chiesa cattolica in Mongolia. In diversi mi hanno chiesto di conoscere meglio la figura di questa santa umbra e di avviare una devozione diciamo stabile. La conoscenza che ho con mons. Boccardo da tanti anni, siamo entrambi piemontesi, ha facilitato tutto ciò: siamo davvero lieti di questo gemellaggio di fede tra la Chiesa in Mongolia e quella di Spoleto-Norcia nel nome di santa Rita”.

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