“Bravo!”, “Onore ai lottatori”, “Ce ne vorrebbero a decine per fermare questi nullafacenti”. Sono alcuni dei commenti comparsi sui social a sostegno di un’aggressione avvenuta nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto, ripresa in un video virale. Lo racconta un editoriale del giornale diocesano “L’Ancora”, che si interroga sul perché “un gesto di violenza viene oggi applaudito da così tante persone”, individuando la causa in “un sentimento diffuso di paura, inquietudine e insicurezza”. È intervenuto il sindaco Nicola Mozzoni, prendendo le distanze da quanto accaduto. Secondo la ricostruzione, lo stato di alterazione del cittadino iracheno coinvolto – comportamento che il giornale sottolinea “non giustifica in alcun modo” – sarebbe seguito allo sgombero di un accampamento, nel corso del quale sarebbero finiti tra i rifiuti anche zaino, documenti ed effetti personali. “Allontanare una persona senza offrirle alcuna alternativa significa, spesso, limitarsi a spostare il problema di qualche centinaio di metri”, osserva l’editoriale, che rilancia la richiesta di un commissariato in città. “La sicurezza non nasce dalla vendetta, dall’odio o dall’esaltazione dell’uomo forte di turno”, ma “da istituzioni presenti, credibili ed efficienti”. Il testo richiama le parole del card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme: “La pace è anche una cultura”. “Quando la paura prende il posto dello Stato – conclude ‘L’Ancora’ – nessuno è davvero più al sicuro”.