Terremoto Friuli 1976: Manfredi (Anci), “una lezione di dignità, tenacia e speranza che parla al presente”

“Il terremoto del Friuli non rappresenta solo una ferita profonda, ma è diventato, nel tempo, l’esempio di ciò che il nostro Paese sa essere quando è unito. Una ricostruzione che ha saputo mettere al centro l’identità delle comunità, ripartendo dai sindaci, dai centri storici e dal tessuto sociale”. Lo ha affermato Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, intervenendo nello speciale video “Orcolat, cinquant’anni dopo. Le voci della rinascita”, pubblicato sul sito dell’Anci e realizzato in collaborazione con Anci Friuli Venezia Giulia per l’anniversario del sisma del 6 maggio 1976.
“In quel momento di estremo dolore, nacque una mobilitazione nazionale che vide i Comuni di tutta Italia in prima linea, animati dallo spirito di solidarietà che ancora oggi contraddistingue l’Anci. Celebrare questo cinquantenario – ha sottolineato Manfredi – non significa solo onorare la memoria di chi non c’è più, ma anche riaffermare un impegno collettivo verso la sicurezza e la prevenzione. Il coraggio dimostrato dal popolo friulano cinquant’anni fa resta per tutti noi una lezione di dignità, tenacia e speranza”.
“Ricordare i cinquant’anni del terremoto – ha osservato Dorino Favot, presidente di Anci Friuli Venezia Giulia – significa prima di tutto ricordare una tragedia, le vittime, i paesi interamente distrutti e la paura di quei giorni. Ma significa anche ricordare il carattere dei friulani, la capacità di ripartire subito, di impegnarsi, di lavorare, di rimboccarsi le maniche e costruire il futuro”. “Da quella tragedia sono nate due eredità fondamentali. Da una parte – prosegue Favot – il grande sviluppo dei nostri territori e delle nostre comunità, che ancora oggi tocchiamo con mano. Dall’altra il modello della Protezione civile, costruito proprio in quei giorni, ripartendo subito, organizzandosi, lavorando insieme. È un modello che viene riconosciuto ben oltre i confini della nostra regione, del quale, come friulano, sono molto orgoglioso”.

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